Razionale: i meccanismi patofisiologici del sistema nervoso centrale come lo stroke ischemico possono essere associati a singhiozzo intrattabile. Il singhiozzo intrattabile può generare conseguenze potenzialmente fatali, questo richiede una gestione sicura in struttura riabilitativa ospedaliera ponendo un approccio multidisciplinare per ottimizzare la funzione motoria e la capacità d’alimentazione.

Valutazione del paziente: un uomo di 49 anni presentatosi nel dipartimento di pronto soccorso lamentando vomito e vertigini.

Diagnosi: una tac cerebrale rivela un moderato infarto cerebrale, acuto, nel territorio postero inferiore dell’arteria cerebellare. La condizione clinica che  richiede l’uso di un sondino percutaneo per l’alimentazione ha sviluppato un’importante e intrattabile singhiozzo valutato 7/10 con strumento per la valutazione del singhiozzo al momento del ricovero nel reparto ospedaliero.

Il punteggio di misurazione nella scala dell’indipendenza funzionale ha dato un valore 2 (assistenza massima), il cammino valore 1 (totalmente assistito) , salire scale non era possibile all’interno della struttura riabilitativa per ragioni legata alla preoccupazione e alla sicurezza,  la capacità di alimentazione aveva valore 1 (totalmente assistita).

Modalità di trattamento: è stato applicato il Kinesio taping per il diaframma anteriore e posteriore al 6 giorno di ricovero ospedaliero nel tentativo di inibire lo spasmo del diaframma e il singhiozzo intrattabile poiché il trattamento farmacologico non era stato efficace in quest’ambito.

Risultati: la strumento di valutazione del singhiozzo intrattabile che aveva dato un risultato 7/10 in 6a giornata di ricovero, ha evidenziato  0/10 in 8a giornata. Il kinesio è stato riapplicato ogni tre o cinque giorni. Alla 9° giornata  di ricovero ospedaliero la sua dieta è migliorata fino ad una consistenza normale solo leggermente più liquida. Alla 21° giornata la gravità del singhiozzo rimaneva 0/10 mentre il punteggio dell’indipendenza funzionale era diventato 4 (minima assistenza) il cammino 4 (minima assistenza) le scale 4 ( minima assistenza) e l’alimentazione é stata valutata 7 ( indipendente)

Considerazioni: L’applicazione del KinesioTaping per il diaframma si è dimostrato un trattamento molto efficace nella riduzione della gravità del singhiozzo in questo paziente affetto da Stroke Ischemico mentre nello stesso periodo ha ridotto le necessità di attenzioni da parte degli operatori grazie miglioramento nella scala di funzionalità e per il miglioramento dell’alimentazione fino ad una consistenza quasi regolare solo relativamente più liquida.

Abbiamo voluto presentare questo case report perché riteniamo che possa rappresentare un importante indicazione in tutte quelle che sono le disfunzioni legate al corretto funzionamento del diaframma.

Nel caso clinico presentato il singhiozzo intrattabile si è manifestato con uno schema anormale relativo al ritmo della respirazione, provocato da contrazioni spastiche multiple del diaframma e della muscolatura intercostale. L’azione di un muscolo spastico si correla con una conseguente inibizione alla muscolatura intercostale espiratoria provocando il ben noto suono “hic” a causa di una inalazione incontrollata e un’improvvisa chiusura del tratto respiratorio dell’epiglottide. L’arco riflesso del singhiozzo ha evidentemente un’origine di tipo neurale. Il meccanismo patofisiologico del sistema nervoso centrale, come dopo un infarto, può essere quindi associato con un singhiozzo intrattabile persistente a seguito della lesione di una o più componenti di questo arco riflesso.

Al momento del ricovero questo paziente oltre alla vertigine e al vomito presentava diverse co-morbidità come l’ipertensione, un diabete mellito non insulino dipendente, apena notturna e obesità. Dopo un ricovero di 17 giorni non senza problematiche acute, appena considerato clinicamente stabilizzato il paziente fu trasferito nel reparto di riabilitazione funzionale con il quadro clinico presentato nell’abstract. L’indicazione all’uso del Kinesio Taping avvenne dopo il 6° giorno di ricovero nell’unità riabilitativa a seguito dell’inefficacia dell’intervento farmacologico.

Dopo l’applicazione del Tape furono ripetute tutte le valutazioni. E l’applicazione del Tape fu ripetuta ogni tre o cinque giorni e applicata da un Fisioterapista Certificato come Kinesio Taping Practitioner.

Applicazione per il diaframma posteriore: taglio a I di 25 cm con una leggera tensione nel mezzo ( circa 15% ) applicato sul processo spinoso di T 10 mentre il paziente manteneva una posizione eretta con assistenza da un operatore per essere stabilizzato. Il paziente venne poi aiutato a fare una flessione anteriore del tronco e una tensione leggera (15- 25% ) fu applicata sulle ends del Tape.

Applicazione per il diagramma anteriore: una striscia di Tape da 30cm fu applicata senza nessuna tensione sopra il processo xifoideo mentre il paziente rimaneva in posizione eretta, poi il paziente fu fatto ruotare a destra e la end di sinistra del Tape fu leggermente trazionata verso la parte finale dell’arco costale.

Allo stesso modo il paziente è stato fatto ruotare a sinistra e la end destra del Tape fu trazionata verso la fine dell’arco costale. Questo protocollo di applicazione evidenziato in figura uno. Il Tape fu riapplicato ogni 3 o 5 giorni in relazione alla richiesta di intervento del paziente.

In questo case report, il terapista utilizza una space correction standard per il diaframma posteriore e leggermente modificata per il diaframma anteriore (utilizzando un ancoraggio centrale con una tensione diversa dallo 0%  abituale). Interessante l’attenzione nella chiusura dell’applicazione posteriore solo dopo la flessione anteriore, e l’inserimento dell’allungamento del diaframma anteriore ottenuto con una rotazione del tronco.

I risultati ottenuti con questa applicazione si sono dimostrati sorprendenti. Sappiamo che questo genere di studio, un caso singolo,  non dà un dato scientifico rilevante, ma del resto sappiamo bene come la clinica quotidiana sia, comunque e a prescindere,  un importante fattore di crescita professionale

Nella realtà professionale della maggior parte di noi non è frequente trovare disturbi di questo genere,  ma sappiamo bene come una corretta funzionalità del diaframma finisca per essere particolarmente Importante per il trattamento e il recupero della core stability

Il trattamento combinato con il trasverso dell’addome e la riabilitazione posturale propriocettiva, spesso rappresentano, o possono rappresentare, un trattamento d’elezione per le lombalgie da instabilità vertebrale, le lombosciatalgie, le spindilolisi e le spondilolistesi.

Dario Maria Villa, CKTI

articolo originale:
Anterior and posterior diaphragm kinesio taping
for intractable hiccups after ischemic stroke
A case report
Julie Gallagher

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