Questo studio, pubblicato on line su PubMed a Maggio del 2019, ha l’obiettivo di comparare l’effetto del Kinesio Taping rispetto al bendaggio compressivo in termini di circonferenza dell’arto superiore, dolore alla spalla, indice di disabilità, forza di presa della mano e livello di qualità della vita.

Il carcinoma mammario rimane una delle più comuni forme di cancro nel mondo e il numero è in incremento. Il miglioramento dei trattamenti per il tumore al seno può ridurre la percentuale di decessi correlati al carcinoma stesso, anche se qualche volta può causare un linfedema postchirurgico.

Le principali cause del linfedema sono la radioterapia e la dissezione dei linfonodi.

L’incidenza del linfedema all’arto superiore è del 17%. Le donne con linfedema postchirurgico presentano spesso senso di pesantezza e rigidità all’arto superiore, dolore, discomfort, difficoltà a utilizzare l’arto; hanno inoltre un peggioramento dello stato fisico, psicologico e funzionale in diversi aspetti della loro vita.

PAZIENTI E METODI
Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico di Ricerca della Facoltà di Fisioterapia dell’Università del Cairo.

Ha incluso 66 pazienti con BCRL (Breast Cancer Related-Lynphedema) Unilaterale allo stadio II o III da almeno 6 mesi, che avessero completato la fase I della terapia decongestiva, in accordo con la Società Internazionale di Linfologia.

Tra i criteri di inclusione, la circonferenza dell’arto doveva essere tra i 2 e gli 8 cm maggiore rispetto all’arto sano. I criteri di esclusione erano la presenza di altre patologie attive che portassero a gonfiore, l’assunzione di farmaci, specialmente diuretici, donne in gravidanza, la presenza di allergie e infezioni, di patologie cardiache e renali, di linfedema bilaterale e di patologie cutanee.

I partecipanti sono stati assegnati in modo randomizzato, attraverso l’estrazione di una carta colorata, in due gruppi (KT e PG), ognuno con 33 partecipanti.

La scatola per l’estrazione è stata gestita da una persona non coinvolta nello studio.

VALUTAZIONE

Per tutti i pazienti sono stati registrati i cambiamenti nella circonferenza dell’arto, la forza di presa della mano, lo Shoulder Pain and Disability Index (SPADI) e la qualità della vita prima e dopo 3 settimane dall’inizio dello studio.

La misurazione della circonferenza dell’arto è la tecnica maggiormente utilizzata per identificare il linfedema. La misura è stata presa con il paziente disteso in posizione prona con il gomito esteso e l’arto rilassato.

Lo SPADI è utilizzato per misurare il dolore alla spalla e la disabilità e comprende 13 punti rispetto a due ambiti: 5 valutano il dolore e 8 valutano la disabilità.

La forza di presa della mano è stata determinata utilizzando un dinamometro (Lafayette Instrument Company), la misurazione è stata effettuata con il paziente in piedi con la spalla addotta, il gomito flesso a 90° e l’avambraccio in posizione neutra. Il paziente è stato istruito per effettuare 3 ripetizioni con 15 secondi di riposo tra loro; è stato riportato il risultato migliore.

La qualità della vita è stata stimata utilizzando un questionario specifico (EORTC QLQ-C30) composto da 30 domande che includevano una valutazione funzionale e una riguardante i sintomi (dolore, nausea, dispnea, fatica, perdita di appetito e insonnia).

INTERVENTO

Al gruppo KT è stato applicato il Kinesio Taping 2 volte alla settimana, mentre al gruppo PG è stato applicato un bendaggio compressivo (20-60 mmHg) per almeno 15-18 ore al giorno per 3 settimane.

Entrambi i gruppi hanno effettuato un programma di esercizi a domicilio che comprendeva: flessione ed estensione della spalla, abduzione, elevazione sopra i 180°, rotazione esterna/abduzione orizzontale, flesso-estensione del gomito, camminata alla parete e stretching con il bastone.

A ogni paziente è stato mostrato come eseguire gli esercizi ed è stato richiesto di effettuare 10 ripetizioni di ogni esercizio, 3 volte al giorno.

Il Kinesio Taping è stato applicato su cute pulita e asciutta da un fisioterapista esperto 2 volte a settimana per 3 settimane. L’applicazione consisteva in una striscia con taglio a ventaglio (5 code) sul torace, 2 strisce a ventaglio per il braccio (4 code), 2 strisce per l’avambraccio (4 code) e un ventaglio per il polso (2 code).

Per l’applicazione sul torace il paziente è stato posizionato in piedi, con la spalla in rotazione esterna; l’ancoraggio iniziale è stato applicato anteriormente all’ascella senza tensione, le 5 code del ventaglio sono state applicate verso il torace con tensione 15-20%.

Per l’applicazione sul braccio il paziente è stato posizionato in piedi con la spalla estesa e ruotata esternamente; la prima striscia a ventaglio è stata applicata con ancoraggio iniziale sull’ascella e con le 5 code sulla faccia anteriore, laterale e mediale del braccio con 15-20% di tensione; la seconda striscia è stata applicata con ancoraggio iniziale sull’estremità laterale della clavicola e con le 5 code sulla faccia posteriore del braccio con 15-20% di tensione.

Per l’applicazione sull’avambraccio il paziente è stato posizionato in piedi con il gomito e il polso estesi. L’ancoraggio iniziale della prima striscia è stato applicato a livello dell’epitroclea senza tensione e le 5 code sulla faccia anteriore, mediale e laterale dell’avambraccio con 15-25% di tensione. Per la seconda striscia l’ancoraggio iniziale è stato applicato sull’epicondilo laterale e le 5 code sulla faccia posteriore dell’avambraccio con 15-25% di tensione.

L’applicazione dei ventagli sulle mani sono stati eseguiti applicando l’ancoraggio iniziale sul processo stiloideo dell’ulna uno e sul processo stiloideo del radio l’altro; le due code sono state applicate sul dorso della mano con 15-25% di tensione.

Il bendaggio compressivo è stato applicato sulla cute pulita e asciutta utilizzando Premium Lymphedema Gradient Garment con una pressione compresa tra i 20 e i 60 mmHg per almeno 15-18 ore al giorno per 3 settimane.

ANALISI STATISTICA

Per la valutazione e l’analisi dei dati è stato utilizzato il Kolmogorov-Smirnov test. Per l’analisi di tutte le misurazioni è stato utilizzato un t test tra il gruppo KT e il gruppo PG con un livello di significatività P<0,05.

RISULTATI

Nel periodo tra Febbraio 2017 e Novembre 2017, 66 pazienti con linfedema secondario al carcinoma mammario hanno partecipato allo studio. Di questi 59 hanno completato lo studio regolarmente, 30 del gruppo KT e 29 del gruppo PG.

Prima dell’inizio dello studio non c’erano differenze tra il gruppo KT e quello PG in termini di età, peso, BMI, durata del linfedema, circonferenza dell’arto superiore, SPADI, forza di presa della mano e punteggio nel questionario sulla qualità della vita.

I risultati hanno mostrato che tutte le misurazioni prese in considerazione sono migliorate in modo statisticamente significativo nel gruppo KT alla fine dello studio (P<0,05). Nel gruppo PG invece, non ci sono stati miglioramenti statisticamente significativi in alcune misurazioni come: forza di presa della mano, scale funzionali e punteggi riguardanti i sintomi (dolore e fatica) con P>0,05. Le misurazioni riguardanti la circonferenza dell’arto superiore e soprattutto quelle riguardanti la qualità della vita sono migliorate in modo statisticamente significativo anche nel gruppo PG.

Riguardo al questionario sulla qualità della vita (EORTC QLQ-C30) c’è stato un miglioramento statisticamente significativo nei punteggi funzionali come anche in quelli fisici, emozionali, cognitivi e sociali nel gruppo KT (P<0,05); nel gruppo PG c’è stato un miglioramento statisticamente significativo nei punteggi cognitivi, sociali ed emozionali ma non in quelli fisici.

Nel gruppo KT è stato evidenziato anche un miglioramento statisticamente significativo nei punteggi riguardanti i sintomi che includono: dolore, fatica, dispnea, perdita di appetito, insonnia, nausea e problemi finanziari (P<0,05), mentre nel gruppo PG non c’è stato un miglioramento significativo del dolore e della fatica.

CONCLUSIONI

I risultati ottenuti da questo studio hanno evidenziato che i pazienti che hanno utilizzato il Kinesio Taping hanno ottenuto un miglioramento statisticamente significativo nella circonferenza dell’arto, nella forza di presa della mano, nello SPADI e soprattutto nella qualità della vita (P<0,05) rispetto ai pazienti che hanno utilizzato il bendaggio compressivo.

Questi risultati sono attribuibili alla dinamica della linfa in quanto i soggetti con linfedema secondario al carcinoma mammario spesso riducono l’attività fisica e questo può esacerbare i sintomi già presenti. La riduzione dell’attività fisica porta alla riduzione dell’attività muscolare che a sua volta riduce la circolazione linfatica e, conseguentemente, anche la qualità della vita.

Questi pazienti normante si lamentano del dolore, del discomfort, della riduzione della forza e della scarsa mobilità articolare.

Il Kinesio Taping è una metodica comunemente utilizzata nei pazienti con linfedema in quanto oltre ad aumentare lo spazio tra i piani tissutali, tra la cute e la fascia e tra la fascia e i muscoli, permette al paziente di poter muovere l’arto; inoltre più l’arto viene utilizzato più viene facilitata la circolazione linfatica e più il Kinesio Taping diventa efficace.

In futuro sarebbe utile effettuare studi con un campione di soggetti maggiore e verificare gli effetti più a lungo termine delle applicazioni linfatiche di Kinesio Taping nelle pazienti con linfedema post-mastectomia.

Michele Terragnoli, Pt, CKTI.

Per ogni dubbio o richiesta